Indice degli argomenti

  • Introduzione

    Introduzione ai Condensatori

    I condensatori sono componenti elettronici fondamentali che immagazzinano e rilasciano energia elettrica sotto forma di carica. Sono costituiti da due superfici conduttive (armature) separate da un materiale isolante (dielettrico), e la loro capacità di accumulo è misurata in farad (F).

    I condensatori trovano applicazione in numerosi ambiti, tra cui:

    • Filtraggio nei circuiti di alimentazione per stabilizzare la tensione.
    • Accoppiamento e disaccoppiamento nei segnali alternati per bloccare la componente continua.
    • Circuiti temporizzatori e oscillatori per generare ritardi e frequenze.
    • Compensazione e correzione del fattore di potenza negli impianti elettrici industriali.

    A seconda della loro costruzione e del tipo di dielettrico utilizzato, i condensatori si dividono in diverse categorie, tra cui elettrolitici, ceramici, a film e a mica, ognuno con caratteristiche specifiche adatte a particolari applicazioni.

    Grazie alla loro versatilità, i condensatori sono elementi essenziali nella progettazione di circuiti elettronici ed elettrici, contribuendo al corretto funzionamento di dispositivi industriali e di consumo.


  • Condensatore e capacità

    Il condensatore è un componente elettrico costituito, nella sua forma più semplice, da 2 lamine metalliche chiamate armature separate da un isolante. 

    Esso è in grado di accumulare e mantenere cariche elettriche tra le sue armature: se viene collegato ad un generatore, nello spazio tra le 2 lamine, si forma un campo elettrico diretto dalla piastra positiva a quella negativa.

    condensatore

    Si definisce capacità C il rapporto tra la carica Q e la differenza di potenziale V tra le armature:

    C = Q/V

    in cui: 
    l'unità di misura è il Farad [F], ma generalmente si utilizzano campi di valori dal pF (picofarad) al mF (millifarad).
    Esiste anche un'altra relazione che lega la capacità alle sole caratteristiche geometriche del condensatore:

    C = ε·  ε· S/d

    in cui: 
    • ε è la costante dielettrica del vuoto pari a 8,86 · 10-12  F/m
    • ε è la costante dielettrica del materiale tra le 2 armature
    • S è la superficie delle piastre
    • d è la distanza

    Quindi la capacità elettrica dipende:

    • dalla superficie delle piastre; maggiore è la superficie, maggiore è il numero di cariche elettriche che può immagazzinare e maggiore è la capacità
    • dalla forma; un condensatore piano ha una capacità maggiore rispetto ad una forma diversa
    • dal dielettrico nel quale è immerso

    Un condensatore è in grado di immagazzinare energia elettrostatica quando le armature sono sottoposte ad una differenza di potenziale V; il valore di tale energia è dato dalla formula:

    \( W = \frac{1}{2} \cdot C \cdot V^2 \)

    Il condensatore si comporta come un circuito aperto in continua (dopo un eventuale transitorio iniziale) e in alternata ha una reattanza che varia in funzione della frequenza in modo inversamente proporzionale.

    La corrente che attraversa il condensatore è descritta dalla seguente formula:

    \( i_c(t) = C \cdot \frac{\Delta V_c (t)}{ \Delta t} \)

    e questa esprime chiaramente il fatto che solo se sottoposto a tensioni variabili il condensatore può essere attraversato da corrente; infatti se la tensione è continua, la corrente è nulla.

    A parità di valore capacitivo è utile che i condensatori abbiano un volume ridotto per una maggiore efficienza volumetrica; quest'ultima viene ottimizzata con 2 tipologie costruttive:

    • struttura cilindrica con avvolte più strisce di materiale isolante poste fra 2 strati di materiale conduttore; più le strisce sono lunghe, maggiore è la capacità

    condensatore a carta avvolto

    • struttura multilayer in cui si alternano armature e dielettrico; le armature con posto pari vengono poi collegate insieme e così quelle di posto dispari: in tal modo è come avere n condensatori in parallelo le cui capacità si sommano.

    condensatore con struttura multistrato

    I parametri caratteristici di un condensatore sono:

    • la capacità
    • la tolleranza di fabbricazione
    • la tensione nominale
    • la resistenza di isolamento
    • il coefficiente di temperatura
    • le perdite in continua (espresse dalla resistenza di isolamento)
    • le perdite in alternata (fattore di perdita)

    Il valore di capacità nominale è impresso dal produttore sul contenitore e può essere espresso come codice colori o mediante codice numerico.

    La tolleranza di fabbricazione è un valore percentuale che esprime quanto si può discostare il valore reale di capacità dal valore dichiarato.

    La tensione nominale è il valore massimo applicabile al condensatore a temperatura ambiente senza danneggiarlo.

    Il coefficiente di temperatura viene espresso in grafico dal costruttore poiché non è lineare ed esprime la dipendenza del valore di capacità dalla temperatura. In alcuni tipi di condensatori, invece, la relazione è lineare esprimibile come la dipendenza resistiva:

    \( C = C_o (1 + \alpha \Delta T) \)

    in cui C è la capacità a temperatura T, Co è il valore capacitivo riferito a 0°C, ΔT è il valore T° - 0° e α è il coefficiente di temperatura [°C-1 ].

    La resistenza di isolamento è la resistenza del dielettrico nella quale viene dissipata la potenza, vale in genere qualche MΩ.


  • Dielettrico e rigidità dielettrica

  • Collegamento tra condensatori (serie e parallelo)

  • Carica e scarica di un condensatore. Energia immagazzinata.